Davide Luciani finalista al Premio NebbiaGialla 2025 con “Una famiglia velenosa”
Essere scrittore significa spesso vivere tra silenzi e pagine bianche, inseguendo storie che cercano la loro forma definitiva. Ma ci sono momenti in cui quel silenzio si rompe, e le parole diventano qualcosa di più grande: un riconoscimento, un traguardo, una piccola conquista che segna il percorso. È quello che mi è accaduto con il racconto inedito Una famiglia velenosa, selezionato tra i finalisti del Premio NebbiaGialla 2025 per racconti inediti, una delle manifestazioni più prestigiose dedicate al giallo e al noir in Italia.
Il NebbiaGialla: un punto di riferimento per il giallo italiano
Il Premio NebbiaGialla nasce da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Roversi e ogni anno trasforma Suzzara, in provincia di Mantova, in una vera e propria capitale del noir. Giunto ormai alla sua quindicesima edizione, è diventato un appuntamento imperdibile non solo per lettori e appassionati, ma anche per scrittori emergenti e autori già affermati.
Nel 2025 il premio, organizzato con il contributo del Comune di Suzzara e di Piazzalunga Cultura, torna con due sezioni dedicate agli inediti: una per i romanzi, in collaborazione con Laurana Editore – Calibro 9, e una per i racconti, realizzata insieme alla storica collana Il Giallo Mondadori, simbolo di un genere che ha fatto la storia della narrativa italiana.
Proprio in quest’ultima categoria, il mio racconto Una famiglia velenosa ha trovato spazio tra i finalisti, accanto a:
- Elisa Cassinari – Codice Gottfried
- Antonella Enrica Gramone – Icaro
- Luigi Grilli – La Befana di Casa Capuozzo
- Lara Swan – Il pianista dai guanti di velluto
“Una famiglia velenosa”: un racconto di segreti e ombre
Scrivere Una famiglia velenosa è stato come addentrarsi in un labirinto di emozioni e inquietudini. Ogni parola è nata con l’intenzione di esplorare il lato più oscuro dei rapporti familiari, quelle dinamiche spesso invisibili che, a volte, possono trasformarsi in prigioni di veleno quotidiano.
Il titolo non è casuale: dietro la superficie di normalità si nascondono segreti corrosivi, che logorano lentamente i legami più profondi. La famiglia, luogo per eccellenza di protezione e intimità, diventa teatro di conflitti, manipolazioni e verità scomode. In questo racconto ho voluto intrecciare tensione narrativa e riflessione psicologica, convinto che il giallo, oltre al mistero, abbia sempre il compito di raccontare l’animo umano.
Da un’idea alla finale: un percorso di crescita
Quando ho inviato il racconto per partecipare al concorso, non potevo immaginare che mi avrebbe portato fino a qui. Ogni autore sa cosa significa inviare un manoscritto: è un atto di fiducia, ma anche un salto nel vuoto. Vedere Una famiglia velenosa riconosciuto come finalista al Premio NebbiaGialla 2025 rappresenta per me una conferma importante: le parole che nascono dalla passione possono arrivare lontano, toccando non solo la mente, ma anche il cuore di chi legge.
Questo traguardo non è soltanto un riconoscimento personale, ma anche un incoraggiamento a proseguire lungo la strada della scrittura, a credere nella forza delle storie, anche quando sembrano fragili.
L’attesa della finale
Il 4 ottobre 2025, a Suzzara, una giuria composta da cinquanta lettori decreterà il vincitore. Sarà una giornata speciale, non solo perché rappresenta un possibile nuovo capitolo del mio percorso letterario, ma soprattutto perché porterà con sé l’opportunità di incontrare altri autori, lettori e appassionati del genere.
Essere parte di questa comunità, condividere riflessioni e confronti, significa molto più che inseguire una vittoria: significa alimentare quella passione che ci lega tutti, la passione per il giallo e per il noir, storie che scavano nella realtà e la restituiscono sotto nuove luci e nuove ombre.
Conclusioni
Essere finalista con Una famiglia velenosa al Premio NebbiaGialla 2025 è per me un traguardo e, al tempo stesso, un punto di partenza. Non importa come andrà la finale: ciò che conta davvero è il percorso compiuto, le emozioni vissute e la certezza che la scrittura continua a essere la mia bussola, la mia missione.
Ringrazio chi ha creduto nella mia storia e chi, leggendo, vorrà lasciarsi coinvolgere dal mistero e dalle atmosfere del mio racconto. Perché, in fondo, ogni giallo non è mai solo un enigma da risolvere: è anche un viaggio dentro noi stessi.


