Primo interrogatorio letterario: Elena Varesi
Elena Varesi è la prima ospite del nuovo format Parole in Giallo, interrogatori letterari. Milanese di nascita, ma spostatasi per motivi di lavoro in un paesino di provincia tra Lombardia e Emilia ha debuttato lo scorso anno in campo editoriale con il romanzo Sotto la superficie edito da Entheos.
Tre parole per iniziare l’indagine
Prima di immergersi nella nostra indagine letteraria, spoileriamo un po’ le prime tre parole che abbiamo dato a Elena Varesi: famiglia, invisibile, arte.
Cosa significano? Come ogni indagine che si rispetti, il significato dei vari indizi va scoperto. Ciò che possiamo dire è che sono strettamente connesse al suo libro e alla sua persona. Se volete scoprire il significato di queste tre parole e quali sono le altre quattro che abbiamo assegnato a Elena Varesi non vi resta che guardare il video.
Lo stile di Elena Varesi
Il romanzo di Elena Varesi, Sotto la superficie, rientra in quello che si definisce “giallo procedurale”. Con questo termine si intende un sottogenere del mistery, incentrato sulle procedure e sulle metodologie della polizia. Si tratta di un genere reso famoso da Ed MacBain di cui affronteremo il tema in altra sede. Specifico che è un genere molto diverso dal mio e molto vicino al genere del giallo italiano che va per la maggiore.
La protagonista del romanzo è il vicequestore Valentina Rossi, una poliziotta che si trova a risolvere l’omicidio di un guardiano nei sotterranei del Duomo di Milano. In tutta la narrazione la domanda a cui si deve rispondere è: “come ha fatto l’assassino a entrare e uscire dai sotterranei senza essere visto?”
Attraverso quindi le procedure investigative classiche come l’analisi della scena del crimine e delle diverse tracce rinvenute, Valentina Rossi dovrà arrivare a scoprire l’assassino e come ha potuto commettere l’omicidio. A rendere la narrazione più scorrevole c’è un elemento di rottura interessante: Lamù, il cane del vicequestore. Non parliamo di un novello Rex per intenderci, ma più di una compagna di viaggio a cui la protagonista si aggrappa nei momenti critici.
Non mancano altri protagonisti secondari come l’ispettore Moretti, braccio destro di Valentina o la clochard Angelina. Questo microcosmo aiuta il vice questore nelle indagini, ma, come per Lamù, funge da elemento di rottura in alcuni passaggi per allentare la tensione della vicenda o, in certi casi, renderla ancora più angosciante.
Se siete incuriositi da questa storia, vi aspetto a Prole in Giallo con Elena Varesi sotto interrogatorio: 7 parole, una verità | Parole in Giallo #booktubeitalia #podcast
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