Miss Marple nei Caraibi: tutto il mondo è paese per Agatha Christie
Miss Marple nei Caraibi, pubblicato in lingua originale con il titolo di A Carribean Mistery, è un romanzo con protagonista Miss Marple pubblicato nel 1964. Fa parte del ciclo di “romanzi esotici” di Agatha Christie, l’unico con protagonista l’arzilla zitella di Saint Mary Mead.
Miss Marple nei Caraibi: l’importanza dello sguardo
Miss Marple nei Caraibi è la nona avventura con protagonista Miss Marple e il terzo romanzo consecutivo con l’anziana zitella in cui l’omicidio vede protagonista uno sguardo. Infatti, come accaduto in Istantanea di un delitto e Assassinio allo Specchio tutto nasce dalla domanda Cosa è stato visto? Si può affermare che si tratti di una sorta di “trilogia dello sguardo” in cui zia Agatha si diverte nel sottolineare l’importanza dell’osservazione e come si possa facilmente equivocare ciò che sembra assolutamente certo agli occhi.
L’omicidio del maggiore Palgrave nasce proprio a causa di uno sguardo e tutto il romanzo verte sulla domanda: chi ha visto la vittima? Alla fine tutto si risolve con il solito gioco di prestigio della scrittrice che mette la soluzione sotto gli occhi del lettore con qualche trucco di prestigio.
La solitudine di Miss Marple
Una delle caratteristiche di Miss Marple nei Caraibi sta nella solitudine della zitella. C’è un intero capitolo dedicata a questa situazione che viene sottolineata per più di metà romanzo. La sfida di Agatha Christie in questo caso è chiara. La scrittrice risponde alla domanda: Come se la caverebbe Miss Marple fuori da Saint Mary Mead, senza l’aiuto dei suoi amici e della polizia locale? La risposta è semplice: troverà nuovi amici. Si tratta di ciò che succede in questo romanzo, dove la zitella si allea con il miliardario invalido Jason Rafiel e vi trova un prezioso aiuto. Il legame tra Miss Marple e Rafiel è singolare e tornerà in un secondo romanzo (Miss Marple: Nemesi) a dfimostrare che due caratteri e due ceti agli antipodi posano coesistere se entrambi accettano i difetti degli altri.
Veleni e altri rimedi
Miss Marple nei Caraibi dedica quasi un intero capitolo alla storia dei veleni. Si tratta forse del più ampio “trattato” della Christie a riguardo. Qui, l’autrice dà prova di tutta la sua conoscenza del mondo delle sostanze tossiche, tracciando anche un quadro storico del loro utilizzo. E’ un romanzo interessante da leggere anche da questo punto di vista, perché rende perfettamente il grado di conoscenza della scrittrice sulla materia.
Alla fine, pur con pochi indizi, Miss Marple finisce per risolvere gli omicidi, utilizzando le sue solite armi: osservazione e pettegolezzo. Agatha Christie dimostra che tutto il mondo è paese. Uguali sono gli uomini e le passioni che li muovono, uguali sono i modi per smascherare i colpevoli. Specie se c’è Miss Marple nei paraggi.
Una piccola postilla extra Agatha Christie vorrei metterla: Miss Marple nei Caraibi potrebbe essere considerato una sorta di antenato ante litteram di Delitti in Paradiso, serie franco-britannica del 2011 tutt’ora in voga. Infatti al suo interno si possono ritrovare molti dei luoghi dell’immaginaria Saint Marie. Consiglio quindi, a chi ha amato questo libro e non conosce la serie, di recuperarla.


