Rosa d'autunno
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Rosa d’autunno: l’indagine sull’amore di Agatha Christie

Rosa d’autunno è uno dei sei romanzi rosa di Agatha Christie, pubblicati tra il 1930 e il 1956 con lo pseudonimo di Mary Westmacott. La Regina del Giallo ha sempre avuto un debole per le storie d’amore. In tutti i suoi romanzi gialli c’è sempre stato un retroscena romantico. Due sono le storie d’amore più celebri raccontate dalla Christie.

La prima, in ordine cronologico, è quella tra Arthur Hastings e Dulcie Duveen, in Aiuto Poirot (in inglese The Murder on the Links), la seconda quella della coppia di investigatori dilettanti Tommy e Tuppence. Rosa d’autunno è stato pubblicato nel 1948 con il titolo originale di The Rose and the Yew Tree (La Rosa e il tasso) e racconta la storia della giovane ereditiera Isabella Charteris e dell’eroe di guerra John Gabriel. Non si tratta di un romanzo rosa convenzionale perché non era quello lo scopo della Christie. A lei interessavano le motivazioni psicologiche che muovono le passioni. Questo romanzo è un esempio perfetto.

Rosa d’autunno: la psicologia dell’amore

La sfida di Agatha Christie con Rosa d’autunno è quello di indagare le motivazioni che spingono gli individui a compiere scelte apparentemente irrazionali in amore. Il romanzo non è concepito come un dramma romantico o una forte passione, ma come un sottile gioco psicologico. Il narratore, Hugh Norreys, racconta la vicenda in prima persona, da osservatore solo apparentemente distaccato. In un certo senso sembra una rivisitazione del Signor Satterthwaite, il personaggio di Tragedia in tre atti e dei racconti con Harley Quin e Parker Pyne.

Norreys è un personaggio più attivo di Satterthwaite, ma, come lui, funge da punto di contatto tra i vari personaggi della vicenda. La storia tra Isabella Charteris e John Gabriel rimane sullo sfondo. Non c’è spazio per baci appassionati, dichiarazioni struggenti o impulsi improvvisi. Tutto è vissuto nell’ombra. Scopo del romanzo è capire il perché due personaggi così diversi come un’ereditiera che vive in un castello e un eroe di guerra che decide di buttarsi nella politica, decidono di mettersi insieme, anche se nessuno dei due è spinto da una reale convinzione che la loro storia possa avere un futuro.

Un romanzo di trasformazione

Rosa d’autunno è un romanzo che segue la trasformazione di Isabella Charteris e John Gabriel. A guidare tutta la narrazione è la frase di T.S. Eliot: “il momento della rosa e del tasso hanno uguale durata”. La frase sta a indicare che, l’uguaglianza della durata tra le due piante che rappresenta la vita e la morte indica che, nel corso dell’esistenza tutto ha lo stesso valore di fronte all’infinito e al disegno divino. Anche il finale, che non sveliamo, è la perfetta conclusione di tutto ciò che è stato vissuto nel corso della storia.

Il romanzo potrebbe apparire lento per i lettori odierni, trattandosi di un racconto di un amore vissuto ottant’anni fa, ma lo scopo di Agatha Christie non era quella di regalare colpi di scena, come nei suoi romanzi gialli. Per lei questa era più una sfida intellettuale, con cui si prefissava di parlare d’amore in modo del tutto non convenzionale, sia per la sua epoca che per quella che oggi viviamo. Anche in questo, si può dire, la Regina del giallo, è stata una precorritrice.

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